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Cartesio e la ricerca del fondamento del sapere

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Cartesio nasce in Francia nel 1596, da una famiglia borghese, frequenta i suoi studi presso il celebre collegio dei gesuiti di La Flèche studiando scienze, latino, matematica, logica, grammatica e metafisica. Successivamente ai suoi studi, si arruola nell'esercito come ufficiale di alto grado, ma non è tanto la guerra o le armi ad interessarlo, quanto l'opportunità che trova nell'esercito, di conoscere uomini diversi e paesi diversi. Durante questo periodo militare, una notte fa tre sogni che ritiene rivelatori per la sua missione di filosofo, in quanto Dio gli affida una missione, ovvero “rinnovare tutto l'edificio del sapere rifondandolo su basi certe e sicure”. Questo sogno per lui è così importante che si riempie di entusiasmo e speranza e così comincia la sua missione, si trasferisce a Parigi, e frequenta solo poche persone selezionate. Qui si dedica prevalentemente allo studio di alcuni problemi scientifici e matematici. Successivamente si trasferisce in Olanda, d...

La scienza e il suo potere

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Con la nascita della scienza moderna, quello che è stato il pensiero scientifico aristotelico viene abbandonato. Quella prospettiva organicistica, qualitativa e finalistica, lascia il posto ad una prospettiva tecnica, pratica, orientata a conoscere la natura, affinché la natura si metta a disposizione dell'uomo. La matematica comincia ad avere un ruolo fondamentale come strumento del pensiero, ma soprattutto come legge interna di un cosmo strutturalmente geometrico. Ora la rivoluzione scientifica prende piede, attraverso Galileo Galilei, Keplero, si cominciano a studiare le leggi dell'universo, attraverso l'osservazione dei fenomeni, e si introducono nuovi strumenti di indagine. I filosofi di ieri e di oggi, si trovano di fronte allo stesso mondo, ma lo descrivono in maniera differente per motivi di ordine, sia soggettivo, che oggettivo, quello che muta infatti è lo sguardo di chi osserva e questo grazie proprio all' invenzione e allo sviluppo dei nuovi strumenti ...

Bacone il potere della scienza

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Per Francesco Bacone, la scienza consegue vantaggi mai ottenuti prima, allo scopo del miglioramento delle condizioni di vita degli uomini, e a suo avviso, la scienza è un sapere tecnico che deve stabilire il dominio da parte dell'uomo sulla natura. Uno dei suoi principi di massima, è che “sapere è potere”. Baccone vive nel 600, in Inghilterra, dove la tecnica si è sviluppata in maniera importante, e in questo contesto ha sviluppato una critica alla filosofia aristotelica, vedendo nella stessa un limite, un confine, dentro il quale rimanevano le scoperte degli antichi, dove il principio dell'autorità, sottometteva ciecamente le persone, in quanto anziché portare avanti le teorie dei loro maestri le persone le accettavano e le riproducevano passivamente. Bacone, sostituì nella sua filosofia la figura del maestro con quella dell’inventore,, sostituì la figura del sapiente con quella del professionista, che contribuisce al progresso della scienza, infatti per lui nel sapere s...

Galilei la nascita della scienza moderna

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Le sue scoperte nel campo della fisica e dell'astronomia hanno contribuito a cambiare la concezione dell'universo, ma fu soprattutto il rigore matematico che lui mise nelle sue dimostrazioni basate sull'osservazione diretta dei fenomeni a costituire le basi per il metodo sperimentale. Fu proprio attraverso l'utilizzo del cannocchiale divenuto poi il telescopio, che ebbe la possibilità di studiare le caratteristiche principali e i moti dei corpi celesti per ricavarne importanti osservazioni e scoperte astronomiche che pubblicò nella sua opera sidereus nuncius. Attraverso questo strumento scopri:          le macchie solari dove osservò che il sole non era un corpo perfetto ma era caratterizzato sulla superficie dalle cosiddette macchie solari;          crateri e catene montuose sulla luna che sebbene la luna in modo da poter paragonare la luna al pianeta terra proprio grazie alla presenza di queste caratteristiche,       ...

La Rivoluzione Scientifica

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Per Rivoluzione scientifica si intende quella fase della storia europea, tra la metà del XVI alla fine del XVIII secolo, in cui vi fu uno straordinario sviluppo in diversi campi della scienza, come l’ astronomia , la  medicina , la matematica e la  filosofia . Si indica questo periodo come il momento della nascita della scienza moderna. Questo nuovo spirito critico mise in discussione ciò che gli antichi avevano affermato sulla natura, sull’uomo e sul significato del mondo.  I protagonisti di questa rivoluzione furono Copernico, Brahe, Keplero, Galilei, Bacone, Cartesio e Newton.  Sarà proprio attraverso di loro che si consumerà la rottura definitiva tra la teologia medievale e la nuova scienza.  Infatti, questo periodo fu caratterizzato da moltissimi cambiamenti: La concezione della scienza, Nascita della scienza moderna, Nascita del metodo scientifico, basato sull’osservazione dei fenomeni naturali, sull’approccio sperimentale c...

La filosofia di Giordano Bruno

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Giordano Bruno nasce a Nola nel 1548 ed è uno degli esponenti più interessanti del Rinascimento italiano. Entra, nell'ordine dei domenicani a Napoli ove studia per vari anni filosofia e teologia, ma nel 1576 iniziò ad esser sospettato di eresia e fuggì, sostando un po’ per tutta Italia per finire poi a Parigi ove la sua sintesi filosofica si sviluppò particolarmente assumendo uno stampo neoplatonico molto diverso da quello "cristiano". Morì nel 1600 a Roma arso vivo quando fu catturato e condannato appunto, di eresia. Egli è l'artefice della moderna concezione dell'infinito, e arriva ad affermare che l'universo è uno spazio infinito costituito da infiniti mondi. Il termine infinito indica ciò che non ha limite che non ha misura o conclusione. Per Giordano Bruno l'infinito è il principio e il fondamento dell'universo costituito infatti da infiniti mondi e coincidente con Dio stesso. Il suo pensiero va contro la fisica aristotelica e il geocentrismo...

Telesio e Campanella

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Bernardino Telesio  nasce nel  1509  a  Cosenza , dove compie i suoi primi studi. Su reca poi a Milano, a Roma e infine a Padova dove sviluppa le prima teorie naturalistiche. Dopo un soggiorno a Napoli, ritorna a Cosenza ove riorganizza l' Accademia cosentina , un’istituzione che aveva lo scopo di diffondere la cultura, istruire i giovani e valorizzare scienziati e artisti. Muore nel 1588 nella sua città natale. Nel corso del '500 la natura viene interpretata come il principio di vita e di movimento di tutte le cose esistenti e come un tutto vivente, organicamente e necessariamente ordinato. La natura, inoltre, è studiata con l'ausilio di pratiche magiche, astrologiche e dell'alchimia nell'intento di scoprire e di dominare l'intima connessione fra i fenomeni. Per Bernardino Telesio l'indagine conoscitiva deve partire dal senso, che attesta l'esistenza in natura di due forze agenti: il caldo, forza dilatante e principio del movimento, e il freddo, for...